Aerre
15/04/2026 21:50

Montaggio Telaio: Last Cinto V2 185, versione superduty, raw carbon finish
Forcella: RockShox Lyrik Ultimate D2 160 mm
Ammortizzatore: Intend Hover Monococque, 145 mm
Guarnitura: Sram Eagle 90 Transmission 170 mm
Corona: Sram T type 32 denti
Deragliatore posteriore: Sram Eagle 90 12v
Pacco pignoni: Sram GX Eagle T-Type, 10-52
Ruote: Newmen Advanced SL A.30 - 29
Freni: Intend Trinity EN 2.0
Dischi freno: Intend Massive 203 mm
Manubrio: Newmen Advanced -rise 40 mm diametro 31.8 larghezza 780 mm
Attacco manubrio: Intend Grace FR - 35 mm
Manopole: Ergon GDH Team Reggisella: Yep Components Uptimizer 3.0 185 mm, collarino Bike Yoke
Sella: Synchros Tofino R SL
Pedali: Crankbrothers Stamp 7 silver, taglia S
Pneumatici: Continental Kryptotal Enduro Fr ed Re, 29×2.4″, Soft Valvole: Reserve Fillmore Parafango: Synchros Pellicola: Easyframe
Peso 13,5 kg completa, pedali inclusi Descrizione La bici che sognavo da tanto tempo, una all mountain senza compromessi per la discesa, con componenti robusti abbinati ad un peso contenuto per fare dislivello e portage quando serve. Il telaio é prodotto in Europa e di categoria ASTM 5, di un’eleganza estetica che difficilmente invecchi nel tempo. Il comportamento che cercavo è agile e reattivo per singletrack e giri all mountain guidando a vista, ma stabile a sufficienza da usare in bike park. I componenti devono essere di qualità, solidi, senza alcuna batteria e facilmente revisionabili. Prima di decidere l’ho testata, accordandomi con i ragazzi di Last per fare un test di circa 3.30h (setup incluso). Sono stati molto disponibili nonostante fosse al di fuori delle date ufficiali; non prenderei una bici a scatola chiusa. Ho scelto il telaio senza verniciatura perché amo le bici con colore scuro e sarebbe stato un peccato nascondere il materiale, data anche l’esperienza di chi lo produce. A distanza sembra nera, ma avvicinandosi si puó apprezzare la trama del carbonio che riflette la luce. I dettagli li ho scelti cercando il più possibile di avere omogeneità nell’ insieme, evitando che la bici diventi troppo vistosa. Il bello di averla potuta configurare mi ha permesso di decidere se spendere di più o meno dove l’ho ritenuto necessario, oppure volevo acquistare a parte. La bici perfetta per me non è quella che si compra semplicemente in negozio, ma quella che posso cucirmi addosso in base alle esigenze. Ringrazio la mia dolce metà per la pazienza nell’aiutarmi ad applicare la pellicola e l’impegno a fare le foto, dando risalto alla bici e ai dettagli. #bikeoftheweek #360valtellinabike

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